Biografia

Giovanna Comandè (che usa talvolta anche il nome de plume di GiòCo) è una avvocatessa genovese di origine romana, appassionata da sempre d'arte. Ha praticato, fin dall'adolescenza, il disegno e la pittura ma, con il passare del tempo, ha poi dovuto dedicarsi quasi esclusivamente alla professione legale (compresa quella divulgativa, visto che è titolare della rubrica “Avvocato di famiglia” sulle pagine del quotidiano genovese “Secolo XIX”). Da qualche anno però ha ripreso, con immutata passione, a disegnare, dipingere e talvolta a scolpire. Dapprima ha operato da autodidatta, privatamente, perfezionando la tecnica e soprattutto le tematiche. In seguito si è affidata ai consigli e alle istruzioni di Ivo Vassallo, già docente alla Accademia Ligustica di Belle Arti. Infine ha lasciato campo libero al piacere della pittura e del colore, alla curiosità e alla ricerca di stimoli sempre nuovi.

 

La sua prima mostra risale al 2017: una personale presso la Satura Art Gallery, a palazzo Stella, a Genova. Nel febbraio 2020 ha partecipato per la prima volta ad Arte Genova, la grande mostra mercato di Arte moderna e contemporanea che si tiene in Fiera e per l'occasione ha presentato una linea di originali creazioni su un materiale inedito come il sughero, che ha avuto notevoli riscontri. Nel luglio 2020 ha esposto ad Arte Expo, ancora presso Satura, e sue opere hanno poi trovato posto in varie rassegne organizzate presso il Museo del Mare e presso la galleria San Donato. Da giugno a settembre 2020 una sua personale è stata ospitata nei locali del Centro di cultura, formazione e attività forensi dell'Ordine degli avvocati di Genova. E negli stessi ambienti ha in seguito esposto in diverse mostre a tema.

 

Il 2021 ha visto la sua partecipazione a mostre collettive (Arte Padova soprattutto), e due personali di rilievo: a settembre presso Cella Art & Communication, a Santa Margherita, e a dicembre presso la galleria d’arte moderna Merighi, a Genova.

Nel 2022, ancora nel corso di ArteGenova, Comandè ha presentato alcuni nuovi esiti della sua voglia di sperimentazione: il connubio – in tema di ritratti al femminile – di fotografia, pittura (gesso e acrilico) e applicazioni di materiali eterogenei, dalle stoffe alla gioielleria. E, proprio in seguito a questa continua ricerca di strade nuove nel campo della pittura, fra il 2023 e il 2024 è avvenuto l’incontro – probabilmente inevitabile con i tempi che corrono, e pur continuando a dedicare parte del proprio tempo a sviluppare la sua “arte su sughero” – con la grafica computerizzata e l’Intelligenza Artificiale. Ne sono risultate opere sorprendenti che hanno ricevuto consensi di critica ma soprattutto di pubblico.

 

Ancora nel 2025 e nel 2026 la sua partecipazione ad ArteGenova, negli spazi del padiglione Jean Nouvel, nel nuovo Waterfront genovese.